Il libro narra la vita e le opere di Gianfranco Manfredi, cantautore di culto e scrittore polifonico.
Sceneggiatore cinematografico e televisivo, saggista, romanziere, autore teatrale, creatore e sceneggiatore di fumetti pubblicati in diversi paesi del mondo, Gianfranco è stato uno degli ultimi intellettuali schierati del Novecento, esponente culturale di riferimento, dagli anni Settanta in poi, dell’area più creativa della sinistra extraparlamentare italiana. La sua canzone Ma chi ha detto che non c’è? è ancora oggi l’inno del movimento politico giovanile.
L’apertura mentale, l’amore per lo studio e la ricerca gli hanno consentito di spaziare in settori culturali e linguaggi molto diversi, dal politico al comico, dall’horror al fantasy, dalla critica saggistica alla filosofia, dalla commedia alla satira. Questo volume, arricchito da fotografie, documenti, lettere, articoli, interviste rare e inedite, ne traccia un ritratto intellettuale e biografico. Attraverso il caleidoscopio della vita e dei lavori di Manfredi si legge mezzo secolo di storia politica e culturale alternativa italiana e, del pari, le mutazioni della musica, del cinema, della televisione, dell’editoria.
Il libro è il racconto delle sue vite e l’omaggio dovuto a un autore eclettico, sempre originale, indimenticabile. Tra i suoi molteplici lavori si ricordano Magia Rossa (1983) e Ultimi vampiri (1987) nella narrativa, Ma non è una malattia (1976) e Zombie di tutto il mondo unitevi! (1977) nella discografia